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Istituto Tecnico Industriale Montani
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Superata quota 300 nuovi iscritti, 'Montani' centro della formazione
Articolo del Resto del Carlino
Fermo, 14 giugno 2011 - Sta tornando ai fasti di un tempo l'Istituto tecnico industriale 'Montani', gli iscritti al prossimo anno scolastico sono già numerosissimi e l'istituto simbolo della città è di nuovo sopra le 300 unità, dopo essere sceso a 200 ragazzi nel 2008. Spiega la preside Margherita Bonanni, che ha sempre creduto nelle potenzialità della scuola: "Avremo 12 classi prime con i seguenti indirizzi: una di agraria, agroalimentare e agroindustria, 4 di informatica e telecomunicazioni, 3 di elettronica ed elettrotecnica, 2 di meccanica, meccatronica ed energia, 2 di chimica, materiali e biotecnologie. Gli iscritti continuano ad aumentare anche in questi giorni, tanto da far sperare nell'attivazione della tredicesima prima classe con indirizzo 'Trasporti e Logistica' (ex- nautico e aeronautico), dato che al momento abbiamo già 18 domande. "Raccogliamo un successo che dobbiamo al corpo docente e a tutto il personale estremamente serio, preparato e credibile, ad una associazione ex-allievi presente e di forte supporto in tutte le iniziative e al territorio di Fermo. Molto il 'Montani' deve alla neo- Provincia, al neo-Prefetto, al Comune, alla Regione, a Confindustria Fermo, alla Camera di commercio, al Rotary Club, al Centro Studi Carducci, a tutte le persone che sono attente al nostro progredire, che ci telefonano, ci incoraggiano, ci correggono dove vedono errori. Tutto ciò ha fatto sì che l'istituto tornasse ad essere il punto di riferimento regionale ed extraregionale per la formazione di competenze tecnico-scientifiche, tanto da essere definito 'fabbrica di competenze' da più di 150 anni". Nel 1996 erano 306 gli iscritti, passati a 247 nel '98, per poi crollare a 210 nel 2004 e a 200 nel 2008. La ripresa è cominciata nel 2010 e oggi si torna a 301, con grande soddisfazione non solo della preside, ma della città tutta. "Oggi si parla di scuola delle competenze -spiega ancora la dirigente Bonanni - intese nella loro complessità e organicità. Le competenze si raggiungono in ambienti stimolanti, in laboratori in cui si possono utilizzare il sapere teorico e le abilità sviluppate per progettare, sperimentare, ricercare. Non è possibile essere competenti una volta per sempre, dato che le conoscenze che le alimentano e che ne sono il carburante continuano ad arricchirsi, a variare in qualità e in quantità. Per sviluppare e 'progettare' la competenza non si può fare riferimento solo ai tradizionali programmi, che sono statici o cambiano molto lentamente. Bisogna essere in grado di operare una continua rielaborazione, collegata alla ricerca, allo sviluppo delle professioni, dell'organizzazione del lavoro e delle tecnologie, con i quali la scuola ha il compito di mediare continuamente". "Questo pensiero pedagogico didattico - conclude la Bonanni - è nuovo, ma anche antico in una scuola come il Montani che ha sempre avuto il suo fulcro nelle attività di laboratorio, nel saper fare per saper essere cittadino del mondo".
L'ITI 'Montani' fa ripartire un motore Avio costruito nel 1930
Articolo pubblicato su informazione tv
Si tratta di un Motore Stellare Avio Fiat A-50 III serie, utilizzato su aerei militari e civili, il cui funzionamento è stato messo in sicurezza dai ragazzi della specializzazione meccanica.
Il progetto è partito nel 2007, come spiega la dirigente scolastica Margherita Bonanni: "L'Istituto Montani, ed in particolare la specializzazione meccanica, all'inizio dell'anno scolastico 2007/2008 ha messo a punto un progetto dedicato alla riattivazione di un motore Avio messo a disposizione dall'Aeronautica Militare negli anni quaranta. Il motore, che ha una potenza di 90 cv, sette cilindri raffreddati ad aria disposti a stella e una cilindrata totale di 6,594 litri, aveva avuto negli anni ottanta una prima revisione dal tecnico Leone Bolognini, e l'accensione del propulsore era garantita tramite la spinta iniziale dell'elica in modo manuale. Questa operazione però presentava rischi per l'operatore. E' stata questa la ragione che ha portato i tecnici meccanici del Montani allo sviluppo di un progetto che prevedesse un'accensione automatica onde evitare possibili incidenti. Il progetto - continua la Bonanni - prevede per questo la messa a punto di accorgimenti tecnici quali: motoriduttore, cinematismo di spinta rotativa, dispositivo di ruota libera, frizione conica. Il tutto supportato da un telaio. E' stato riprogettato inoltre il magnetino che produce alta tensione nella fase iniziale di avviamento, perché quello vecchio era inutilizzabile. Il progetto attuativo di detto dispositivo, finalizzato alla realizzazione dell'accensione del motore in condizioni di sicurezza, è stato realizzato dalle classi quinte meccanica del Montani, coadiuvate dai tecnici e docenti dell'Istituto. Il progetto - prosegue la dirigente scolastica - ha permesso di sviluppare molteplici obiettivi di natura didattica, come sviluppare negli allievi la conoscenza diretta delle parti del motore a combustione interna, sistemi di alimentazione, distribuzione, accensione, avviamento e relazionare tra loro le rispettive parti del motore ed il loro funzionamento. E' opportuno sottolineare - conclude la Bonanni - che gli organi dell'intero cinematismo sono stati realizzati nelle officine meccaniche dell'Istituto dai ragazzi stessi supportati dai docenti, in particolare dai professori Mariani Egisto, Perticari Cesare, Piccinini Gabriele Santarelli Giovanni e dal tecnico Vitali Raffaele".
Studio per il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia
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L'Istituto Tecnico Industriale si è dotato di una propria casella di posta elettronica
certificata (D.lgs. 82/2005)